Aldo Lazzaro

Aldo Lazzaro  padre fondatore de Cantieri Associati Culturali 1995. Grande sostenitori dell’arte e degli artisti, amante della musica in tutti i suoi linguaggi. Con il suo sorriso, e i suoi occhi gioviali e la sua saggezza ci ha condotto a noi artisti a dare sempre il meglio, pronto  sempre a sollevarci dai nostri affanni creativi e a porgerci sempre dalle sue mani la fiducia del domani

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Guardo con immutato stupore, il ponte della vita
e mi accorgo di aver percorso più della metà della sua grande arcata.
Allora vorrei che il sole,
adagiato all’orizzonte verso sera,
splendesse ancora alto,
con vigore e gioia di essere.

poesia di Aldo Lazzaro

Pensieri per Aldo 2010

Ci sono persone, che vivono per sempre in un girasole, nelle azzurre onde del mare, nel silenzio del tempo, nel sorriso di un amico, dentro una canzone. In un applauso senza fine!
Giuliana

Non solo vivi nei nostri cuori, sei una presenza costante e una guida nella vita  di tutte le persone che ti hanno amato.
Carla

Ciao Aldo! Amico vero, leale, generoso! Non scorderemo la tua dolcezza, il tuo sorriso, la tua signorilità, l’azzurro dei tuoi occhi sereni. Ci piace pensarti ancora accanto a noi, nella dimensione del sogno, accogliente, solidale e protettivo, come come ti abbiamo conosciuto. Cia Aldo! Con affetto sincero.
Giuliana e Giò

“Aldo il mio pensiero è per te, per il soffio leggere della tua voce che non smette di parlarmi….” Grazie
Chiara

Quando ti ho visto per la prima volta  mi sei sembrato una persona lontana da me,poi,
poi ho incominciato a conoscerti pian piano. I tuoi occhi azzurri,erano pieni di saggezza e
io ti ascoltavo con attenzione, il tuo sorriso sempre solare mi riempiva di un’ infinita dolcezza
sempre pronto a dare senza chiedere mai. Questo eri tu Aldo, questo manca molto a me.
Manuela

E se è vero che oppresso mi composero  a questo tempo vuoto  per l’esaltazione del domani,
ho tanto desiderato  questa ghirlanda di vento e di sale  queste pendici che lenirono il mio corpo ferita di cristallo;  ho consumato purissimo pane.
Valentina

“Da un anno a questa parte ogni sera arrivi puntuale ad augurarmi la buona
notte ed io mi addormento felice cullata dal tuo dolce sorriso”.
Chicca

ciao aldo
Dodici mesi per pensarti
Dodici mesi per amarti
Dodici mesi per vederti in sogno.
Gamba lunga,piegata sportiva,occhio sveglio in attesa di uno sguardo
Sorriso sornione
…Alcune parole profondissime farfugliate fra una battuta e una risata….
era la tua modesta forma per comunicare poesia.
MI MANCHI MA DEVI ANDARE.
Buon volo fratello
noi custodiremo le tue parole,
l’azzurro dei tuoi pensieri
la purezza delle tue intenzioni d’amore. ciao Aldo.
Titti

Nel tuo abbraccio ogni papavero è arrossito…
Eliana

Ciao Aldo,
è impossibile dimenticarti. Ti piaceva il caffè allungato con un po’ di acqua calda. La trovavo una piccola amabile stranezza che assecondavo con piacere, specialmente quando venivi a casa mia, trasformando la  cantina in sala di registrazione. E in quella cantina abbiamo registrato parecchi pezzi musicali. Il pavimento diventava un reticolo di fili, spine, computer, tastiere e quant’altro. Beh! Ti capivi solo tu il quel labirinto multimediale!!! Guai a chi solo sfiorasse uno di quei preziosi fil! Impazzivi per le canzoni di Sanremo. Ne conoscevi il testo, l’autore la musica e le  relative interpretazioni, non che le armonizzazioni. Ero ammirata e affascinata dalla tua sconfinata conoscenza, ma soprattutto dalla una passione. Era veramente incredibile! Non ho mai visto come una passione potesse esser così trascinante da coinvolgere tutti noi amici all’interno del suo vortice  e trasformarsi in energia vitale, in puro entusiasmo e gioia. Che dire delle operette? Erano un altro tuo vezzo. “TACE IL LABBRO T’AMO DICE IL VIOLIN…” quanto ti piaceva questo pezzo!!
In tua compagnia era impossibile annoiarsi!! Direi proibito! E davanti ad un banale piatto di pasta e ad un bicchiere di vino si passavano serate indimenticabili in tua compagnia magari ascoltando Vivaldi. Era il tuo autore classico preferito. Lo adoravi. Che posso dire ancora? Adoravi la vita e le sue ampie sfumature , sapevi godere delle piccole cose trasmettendo agli altri la tua gioia di vivere.
Carlissima

Dopo un anno della tua partenza, chissà quanti mondi hai visitato, quante esperienze hai da raccontare. Ti aspettiamo nei nostri sogni affinche ci narri di storie lontane, con la dolcezza che hai sempre avuto… ovunque tu sia, buon anno Aldo!
Piero

La tua amicizia e il tuo sorriso hanno accompagnato i momenti più profondi ed intensi della mia vita.
Francesca T.

Aldo ha insegnato ad accettarsi, altrimenti siamo in conflitto continuo con quello che crediamo di essere e quello che siamo veramente.
Dino

“Se mi dessero un miracolo a scelta, non dubiterei a chiedere di farti tornare. In un anno senza te ci siamo impoveriti e abbiamo dovuto sopportare l’ingiustizia della tua assenza. Siamo stati fortunati ad aver incrociato il tuo sguardo puro, la scintilla della tua mente, la musica delle tue parole. Forse il destino è stato così crudele perché c’era bisogno di un angelo in più. Hasta siempre, compañero.”
Nadia

Grazie, che ci sei, presenza rassicurante come l’albero dalle foglie rosse, che piantasti quasi a vegliare l’andirivieni, di nostre partenze, ritorni, progetti e ricordi. Grazie, per la generosità dei sorrisi, per le tante attenzioni non dovute, per la spensieratezza elle canzoni che rimbalzavano leggere tra i muri di casa e ci riscaldava il cuore.
Toni Patrizia Alessandro.

Non potrò mai dimenticare, il tuo bel sorriso allegro e affettuoso che mi ha dato serenità e sicurezza tutte le volte che ti ho incontrato.
Franz

Chi ti ama c’è sempre, c’è prima di te, c’è prima di conoscerti.
Paola

La profondità del tuo sguardo limpido e sincero verso gli altri… i tuoi abbracci pieni di affetto e di bene vero e i tuoi scherzi ironici sui i  miei “chili in più…” la tua voglia continua di sapere e di conoscere… il rispetto verso le persone…  . sono stata molto fortunata per avere avuto la possibilità di incontrarti nel percorso della mia vita e vivi ancora, in quella parte del mio cuore, dedicata alle persone speciali….. .
Isa

Caro zio,quel 1° luglio di un anno fà, il cuore di chi ti amava è stato trafitto e riempito da un dolore immenso ….
ora ti rivedo nei miei sogni ,sempre con un espressione di gioia e serenità. Quindi posso solo sperare che tu sia felice anche dove sei ora. Grazie di cuore per quello che mi hai dato nella tua vita terrena. Ti voglio bene.
“candy candy”
Silvia

Quando ti penso ascolto dentro di me le tue ultime parole,
risuona la nostra promessa……..
Non c’è stato il tempo per nuovi incontri.
Ma rimane la consapevolezza che ti sei portato via il tuo mondo
Un mondo che io non ho potuto conoscere.
Mi faccio piccola chiudo gli occhi e ti cerco nei miei ricordi.
Giulia

In questa ipotesi di vita, sei un pensiero giovane e curioso che attraversa con generosità e allegria i nostri giorni. Tempo raro e prezioso il tuo con noi: da vivere e tenere per mano.
Giampi

“i tuoi occhi ed il tuo sorriso incorniciato dai baffi eleganti accompagneranno sempre la musica che ascolto. Hai portato nella mia vita un entusiasmo per l’arte che non mi lascerà mai più.”
Monica

ANIMA GRANDE DI UN MAESTRO
Brusco risveglio la realtà
quella carezza sull’anima
eri tu/

fine dei giochi impossibili
vivere i giorni rincorrerli
io che sciolgo una preghiera
vera e fiera più di me
folle nell’inseguire una carriera
mi sono spesso seduto accanto a te/

sembra un miracolo
essere più consapevole
quanto coraggio mi hai dato
ero solamente un fiorellino
stelle sopra il mio sipario
un delirio, una bugia/

Aldo, solo poche parole
ma la musica che ascolterai
ti assomiglia lo sai
è come sei
viva e lucente/

ho ancora sete dei tuoi occhi
della tua allegria
della tua compagnia
e meno male che sogno
posso incontrarti così/
Di te ho sempre avuto bisogno
troppe emozioni che mancano
troppe occasioni che sfumano
dialoghi muti che uccidono senza pietà
tu sulla porta sempre a raccogliere i cocci e a consolare/

sono qui ed il mondo è fuori
te lo devo sono qui
vado farneticando amori amari
sofferenze ed assenze di chi resta e chi va/

sei unico
un’anima grande/

pochi paganti
il tempo mi sfugge
ma solo un applauso:
il tuo
quello di un maestro.
Matteo

….ho saputo apprezzare il significato del suo silenzio
….ho pianto di gioia insieme a lui nei momenti più belli
….lo ricorderò per il suo sorriso
….a chi come me..manca
Luca

Caro Aldo
Sei e resterai sempre nei nostri cuori.
Ci manchi tanto.
Nino

Aldo se n’è andato all’improvviso senza darci il tempo di renderci conto che non è più fra noi.
Sono convinto che continui a vivere! Vive ancora perché portiamo dentro di noi, nel nostro cuore, una parte di lui. Ricordo il giorno in cui lo conobbi, ciò che mi colpì, immediatamente furono il suo sorriso sornione, sotto il baffi l stretta di mano,salda, schietta, sincera!
Voglio ricordarlo così! Pieno di gioia di vivere, un uomo saggio, che ha saputo dare tanto agli altri.
Ora lo penso come a una stella che brilla intensamente nel cielo.
Ogni qualvolta nel cammino della nostra vita sapremo regalare un sorriso, essere onesti e sinceri, aiutare e sostenere un amico,ascoltare, amare mettendo a primo posto, anche prima di noi stessi, la persona che ci sta vicino, come ha saputo fare lui, questa stella brillerà più intensamente e lui continuerà a vivere nei nostri cuori.
Grazie Aldo per tutto quello che mi hai regalato!
Francesco

Il mio Angelo Custode….di Lui ho apprezzato molto i Silenzi….
Valeria

Posso solo dire che nello sguardo di Aldo si capiva il amore per la vita, per le cose belle e disponibile a regalare serenità e dolcezza a tutti coloro che lo incrociavano. I suoi sguardi e la sua persona, umile, discreta ma attenta e presente, non saranno dimenticati neanche da coloro, che come me, hanno avuto pochi ma preziosi momenti per conoscerlo.
Giorgio S.

Aldo, il Tuo sorriso e i Tuoi occhi gioviali ci  hanno fatto amare ed apprezzare l’arte, la musica, il teatro…per questo ogni volta che abbiamo l’opportunità di  scoprire qualcosa di bello, sentiamo la Tua presenza e la Tua gioia di vivere.
Daniela

Lo “zio preferito”
Ci veniva spontaneo e naturale salutarci così: “ciao zio preferito” “ciao nipotina preferita” ……..
Lo zio Aldo, lo zio più giovane, lo zio preferito …. quanti flash back …. ricordi che pensavo perduti e che invece riaffiorano con vivacità quasi non fosse passato il tempo, accompagnati da colori, odori, emozioni, suoni, persone ….. quelli più lontani ….
Ti rivedo in mezzo ai Tuoi dischi, alle Tue riviste (Radio Elettra era la mia preferita! Ancora oggi mi chiedo il perché!) …… tutte le innovazioni tecnologiche, la musica …. erano imput per Te …. ne avevi bisogno come l’aria …..
…. e soprattutto, oramai era diventato un rito del sabato pomeriggio, appuntamento davanti alla tv per vedere quelle “sagome” di Stanlio ed Olio … non mancava mai nessuno “dei cei”… era una festa …. fragorose risate riempivano la stanza …. la cosa più divertente era vederti ridere a crepapelle …. che risate, che festa!!
Quanti ricordi … e quanti ancora riaffiorano ….
Anche scrivendo queste righe, ripensandoti, la lacrima che mi accompagna ormai da un anno scende ancora …..
Grazie per essere stato il mio “zio preferito”. Per sempre nel mio cuore  ………
la tua nipotina preferita
Roberta

Aldo, un signore “d’altri tempi”
Aldo, per noi che lo abbiamo incontrato a S. Benedetto del Tronto in occasione del tuo magico spettacolo “Le ragioni del cuore”, nel 1995, e frequentato intensamente ma sporadicamente negli anni successivi, resta una persona “d’altri tempi”. Ma non dovrebbero essere questi, i tempi in cui la discrezione, il garbo, la premura verso gli altri e la capacità di offrire loro, come gesto gratuito, il contorno necessario alla realizzazione della loro attività, in cui queste doti spiccano contagiando e stimolando azioni analoghe? Aldo E’ uno dei lumicini in questo tempo di oscurantismo; Saramago paventava un nuovo fascismo, più cinico e senza camicie nere; perciò è stato rifiutato da Einaudi. Due lumicini che si ritroveranno a danzare sopra le nostre teste, in tempi di cecità.
Alessandro e Irina

forse oltre la soglia ce il mare ?
spazi infiniti e vele gonfie al vento.
lasciasti i tuoi vestiti
e la tua stanza
e dopo l´eco fu il silenzio.
la lunga via fu polverosa e gaia
riposa in pace tu viandante stanco.
Pino

La tua lontananza ha lasciato posto al senso della tua presenza, confermando il sentimento di rispetto, paterno e fraterno amico, appassionato come me della vita.
Sento il suono della tua bella voce mentre l’amore che hai espresso con il tuo consueto deciso tono per la mia espressione artistica ed anche quello per la mia famiglia, hanno lasciato tracce che profumano.
Che lo so
che un giorno ti riabbraccerò.
Ketty

A te, ai tuoi occhi colore del cielo e luminosi quanto basta per riscaldare anche un cuore freddo, alla tua solida tenerezza, al tuo sorriso spontaneo e mai falso. Ci  manchi, manchi  a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerti e amarti e che non potranno mai dimenticarti. Con amore.
Tania

“qualcuno dice che la morte sia un momento di separazione ma non è così perche in noi rimarrà per sempre vivo il tuo ricordo, dolce Aldo. E quando abbiamo voglia di parlare con te basta cercarti nel silenzio, senza usare parole.”
Francesca

Caro Aldo (hai visto, non ho scritto zio e noi sappiamo perché :-) ), sai che il grande affetto che nutro per te è di quel tipo che tende più a togliere le parole che a sciogliere la lingua, ma ciò nonostante voglio sforzarmi: non te l’ho mai detto, ma una delle cose che più di te ho sempre ammirato e apprezzato e che ora mi manca, è la tua leggera ed elegante ironia, o meglio sarebbe dire autoironia.
Non è un semplice cavillo di sostantivi, è il nocciolo della questione.
Tu eri capace di ironizzare con la leggerezza di una piuma e la creatività di un arcobaleno, puntando il dito in primis su te stesso facendoti tua “vittima” preferita.
Senza permalosità facevi dei tuoi difetti, delle tue manie, motivo di sorriso, di socialità e di riflessione.
Solo chi sa fare di se un dono, riesce a fare questo.
Ora sei andato via, e a me non resta che piangerti, ricordarti e tentare di imitarti.
Mi manchi.
Il tuo nipote “preferito”.
Alex

“La peculiarità di Aldo che più mi è rimasta impressa è l’autoironia: sapeva scherzare sul suo essere spesso in soggezione di quello che chiamava “il condizionamento della educazione cattolica da giovane”.
Riconosceva che gli era stato inculcato questo senso di colpa sempre latente, per tanti aspetti della vita quotidiana, ma riusciva a riderci sopra davanti a un buon bicchiere di vino!! Che bel carattere, che uomo straordinario! ”
Francesco

Per l’AMORE che mi hai donato,
per il sogno che abbiamo vissuto.
Ciao papu
Pupi


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